Le parole chiave della Next TV

Da Next-tv

(VIDEO) AGGREGATORE – Al pari dei loro corrispettivi nel segmento news, i video aggregatori sono servizi che “aggregano” contenuti da numerose e differenti fonti online a loro esterne e li ripropongono dentro un ambiente web unitario in forma tematica. L’aggregatore facilita la scoperta di web video, ne migliora l’indicizzazione sui motori di ricerca e offre agli editori, con cui solitamente spartisce i proventi pubblicitari, un mezzo per espandere la propria base utenti. La definizione di video aggregatore è tuttavia non univoca. Lo stesso YouTube, che principalmente è un servizio di video hosting e sharing gratuito, si può dire sia dotato di funzionalità da video aggregatore.

ANDROID [sito ufficiale] – Sistema operativo open source per dispositivi mobili (smartphone e tablet pc) sviluppato da Google. Sulla sua architettura software è basato Google TV. A differenza di iOS, il sistema operativo per iPhone, iPod Touch, iPad e AppleTV presente solo e soltanto su prodotti Apple, Android è svincolato da esclusive e supporta quindi modelli di decine e decine di differenti costruttori di hardware. La versione più recente è la 2.2, nome in codice “Froyo”, ma verrà rimpiazzata dalla versione 2.3, nome in codice “Gingerbread”, entro fine 2010. A inizi Ottobre 2010 si contavano circa 70.000 applicazioni scaricabili, in grandissima parte gratis, per device Android.

BLIP.TV [sito ufficiale] Piattaforma newyorchese di distribuzione e gestione della raccolta pubblicitaria per webseries e web show. Fondata nel Maggio 2005 dall’attuale CEO Mike Hudack, blip.tv ospita sul suo sito decine di migliaia di produzioni originali, indipendenti dal circuito di Hollywood e dei grandi broadcaster. Cumulativamente raggiunge il 10% dell’audience di prima serata di NBC, ABC e FOX. Il 95% degli spettatori delle trasmissioni targate blip, tuttavia, non le fruisce sul sito ufficiale, bensì attraverso le altre destinazioni web con cui blip ha accordi di syndication (YouTube, MySpace, Vimeo, AOL, Yahoo, i principali social network, i gestori di set-top box per le TV con collegamento Internet, iTunes, iPhone, iPad, Apple TV e da quest’inverno GoogleTV). I produttori di contenuti originali che si affidano a blip.tv per la commercializzazione online ricevono il 50% di quanto viene monetizzato. Diverse serie incassano da blip più di 500.000 dollari l’anno; tra queste la popolare Red vs Blue.

BROADCASTER – Emittente radiotelevisiva.

CATCH UP TV – Vedi scheda dettagliata.

COMSCORE [sito ufficiale] Società di ricerche marketing specializzata nei nuovi media, comScore realizza ogni mese la Top 10 dei videoportali USA. I dati di comScore Media Metrix, insieme a quelli raccolti da Nielsen Video Census e Visible Measures, costituiscono i più accreditati strumenti di rilevazione degli ascolti audiovisivi su Internet. Maggiori info qui.

DVR – Acronimo di Digital Video Recorder. È di norma un set-top box dotato di hard disk (la capienza può superare anche 1 terabyte), che consente la registrazione di trasmissioni televisive fino a esaurimento dello spazio disco. La successiva fruizione ritardata dei programmi registrati su DVR viene rilevata negli Stati Uniti da Nielsen negli ascolti Live+3 e Live+7 (rispettivamente gli spettatori che hanno visto su DVR la trasmissione “x” durante i primi 3 e i primi 7 giorni successivi alla messa in onda). Poiché permettono di saltare le interruzioni pubblicitarie, i DVR potenzialmente limitano l’efficacia dei classici break. Il 38% delle case americane possiede e fa uso di DVR per registrare la programmazione dei canali generalisti in chiaro. Dal 20 al 30% degli ascolti dei telefilm di prima serata più popolari sono ormai generati da spettatori via DVR, dunque spettatori svincolati dalle collocazioni in palinsesto. In Italia il DVR più diffuso è MySky, ma la sua penetrazione è legata esclusivamente alla piattaforma satellitare Sky.

HULU [sito ufficiale] Videoportale, accessibile per il momento solo dagli Stati Uniti.  È una joint venture tra 3 dei 4 maggiori broadcaster americani – NBC Universal, FOX News Corp, ABC/Disney – con il fondo Providence Equity Partners. Lanciata al pubblico nell’Ottobre 2007, offre gratuitamente in streaming quasi 30.000 episodi di seriali e show delle library NBC, FOX, ABC e di altre centinaia di partner editoriali. La stragrande maggioranza delle ultime puntate delle trasmissioni di prima serata USA in corso sono disponibili su Hulu. Un pacchetto a pagamento, Hulu Plus, consente di accedere a un archivio più esteso di video e di fruirne anche su iPhone/iPad, e in TV tramite console di gioco (Xbox 360 e Play Station 3), lettori Blu-Ray e televisori abilitati (Samsung, Sony, Vizio) o decoder (Roku e Tivo). Per numero di utenti unici mensili, clip consumate e raccolta pubblicitaria Hulu è il rivale #1 di YouTube sul mercato americano dell’online video. I suoi circa 30 milioni di spettatori mensili si intrattengono sul sito 2,6 ore al mese, una performance nettamente superiore alla media web (solo YouTube trattiene i suoi utilizzatori più a lungo, 4,5 ore al mese). Nel 2009 Hulu ha generato più di 100 milioni di dollari di revenues, e le proiezioni per il 2010 parlano di un raddoppio a 200 milioni di dollari.

LEGACY NETWORK – Le emittenti sopravvissute senza sostanziali modifiche alla transizione dall’analogico al digitale. Sono considerati legacy i grandi network radiotelevisivi generalisti in chiaro a palinsesto lineare: tanto NBC e ABC quanto Retequattro o Radio 2. L’espressione è usata dai blogger USA per riferirsi ai canali che rappresentano “un’eredità (del passato)” destinata ad auto-conservarsi nel tempo nello stesso formato a flusso lineare, anche una volta compiuto il passaggio alle televisioni Internet-connesse e alla fruizione universale on-demand dei contenuti.

LIFECASTING – Il lifecasting è lo streaming in diretta della vita di uno o più individui, per periodi più o meno lunghi (in casi estremi anche 24 ore su 24), attraverso webcam connesse di solito al pc o al cellulare. Sorta di reality fai-da-te, il lifecasting esiste dal 1994/1996, quando Steve Mann e Jennifer Ringley realizzano i primi esperimenti. Sebbene negli anni seguenti i reality, con format come Expedition Robinson/Survivor e l’olandese Big Brother, conquistino gli schermi televisivi, su Internet il lifecasting rimane limitato a exploit estemporanei fino al 2007, a causa dei costi eccessivi. Dall’estate 2007, con il debutto di Justin.tv, il primo servizio ad offrire gratuitamente la creazione e gestione di canali personalizzati per lifecaster, il lifecasting prende piede. Oggi milioni e milioni di internauti nel mondo si auto-trasmettono in diretta streaming tramite uno dei molteplici siti dedicati, provocando spesso controversie di natura morale (vedi il suicidio in live streaming di Andrew Biggs) o giuridica (le partite del campionato di calcio inglese netcastate abusivamente da utenti di Justin.tv).

NETCASTARE – Trasmettere video tramite Internet.

NETFLIX [sito ufficiale] – L’attuale numero uno dell’home video USA, con 16 milioni di iscritti a tutto Settembre 2010. Esploso offrendo il noleggio online di dvd, Netflix sta ora spostando risorse e strategie verso lo streaming, meno oneroso (vengono tagliati i costi di trasporto, gestione e stoccaggio dei dvd). Il servizio in streaming Netflix Watch Instantly è utilizzato dal 65% dei sottoscrittori, quasi il triplo rispetto al 2009. Si può accedere sul televisore a Watch Instantly attraverso 100+ device abilitati, tra cui decoder specifici come Roku e Apple TV, lettori Blu-Ray, DVR e console di gioco (Play Station 3, Wii e Xbox 360). Il modello di business si fonda sugli abbonamenti, con tier multipli di prezzo a partire da 9 dollari al mese; per questo motivo l’ingresso nel mercato dello streaming unito all’avvento delle TV Internet-connesse pone Netflix come uno dei più pericolosi nuovi competitor delle emittenti pay via cavo/sat. Vedi qui per un approfondimento di Next-TV su Netflix Watch Instantly.

PALINSESTO LINEARE / NON LINEARE – Il palinsesto lineare è la classica programmazione televisiva oraria a flusso continuo ininterrotto, da mezzanotte e un minuto a mezzanotte del giorno seguente. Anche online esistono palinsesti lineari, si pensi al simulcast online dei canali TV in chiaro (RAI.tv, ad esempio, ritrasmette in diretta streaming su Internet tutti i 16 canali RAI in onda sul digitale terrestre). Tuttavia la norma nel web è il palinsesto non lineare, sul modello YouTube/Hulu: l’intero archivio di programmi disponibili (gratuitamente o a pagamento) in ogni dato momento e in ogni dato territorio per gli spettatori è fruibile on demand 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza vincoli di orario. I palinsesti non lineari sono dunque personalizzabili e di solito strettamente integrati nei social media. Sebbene siano in prevalenza composti di contenuti pre-registrati, richiamabili dunque on demand, nei videoportali a palinsesto non lineare il peso specifico delle dirette è in progressivo aumento, soprattutto in ambito sportivo. Questo naturalmente comporta un’ibridazione dei palinsesti non lineari: integrando le dirette, l’essere on demand rimane una caratteristica necessaria, ma non è più sufficiente a completarne la definizione.

PURE PLAY (sottinteso INTERNET) – Produttore/distributore di contenuti o fornitore di servizi “nato” online ed esclusivamente attivo su piattaforme digitali. Vedi qui per un confronto tra stazioni radio in streaming pure play e stazioni radio in streaming cosiddette legacy.

SIMULCAST – Abbreviazione di “simultaneous broadcast”. La diffusione contemporanea dello stesso programma o bouquet di programmi su diverse piattaforme; ad esempio una trasmissione radio diffusa sia in FM che su satellite che in streaming su web.

SYNDICATION – Termine principalmente legato alla televisione americana, dove la syndication è la commercializzazione di programmi radiotelevisivi (spesso già trasmessi da broadcaster nazionali in chiaro o pay) a singole emittenti locali o circuiti di emittenti locali. Mutatis mutandis, nell’online video la syndication è la ridistribuzione a un numero quanto più possibile elevato di destinazioni online con offerta multimediale di trasmissioni originali per il web già netcastate in prima visione su un videoportale. A differenza che nel modello televisivo, in cui la tendenza è a raggiungere pubblici minori (dal nazionale al locale), a volte la syndication di webseriali attua un processo inverso: la prima visione è limitata a un sito che ha pagato per l’esclusiva della finestra iniziale, la syndication serve per esplodere gli spettatori riproponendo il contenuto su tutti i videoportali a più alto traffico (quasi sempre almeno YouTube, Vimeo, Dailymotion, Blip.tv, Yahoo Video, MySpace), e tutti i servizi per la ricezione di streaming video su smartphone, tablet e TV Internet-connesse.

STREAMING – Il metodo prevalente di distribuzione dei flussi multimediali, ivi e soprattutto inclusi i contenuti audiovisivi, attraverso Internet. Lo streaming può essere on demand (i contenuti sono archiviati sui server dei videoportali e vengono richiamati dagli utenti in qualsiasi momento; YouTube è l’esempio classico di streaming on demand) oppure live (video e/o audio sono trasmessi, in gergo netcastati, in tempo reale; in pratica l’equivalente delle dirette televisive). Il successo dello streaming rispetto ad altre forme di trasmissione dei video sul web – ad esempio il download diretto o il P2P – è legato alla sua semplicità e immediatezza d’uso: non bisogna installare sul pc nessun software né dover attendere i tempi di scaricamento per procedere con la visione; i lettori dedicati, basati su tecnologia Flash Adobe o su protocollo HTLM5, sono infatti integrati di default nei browser che usiamo per  navigare (Internet Explorer, Chrome, Safari, Opera, etc).

STREAMYS [sito ufficiale] Contemporaneamente sia gli Oscar che gli Emmy dell’online video. Fondati dalla International Academy of Web Television, premiano l’eccellenza nel mondo delle produzioni originali per il web, dai seriali ai talk alla pubblicità e la sperimentazione. La cerimonia di premiazione, in rigorosa diretta streaming, si tiene in Aprile a Los Angeles. Tra i vincitori delle passate edizioni nelle categorie più prestigiose: la sitcom sui nerd dei videogame The Guild dell’attrice Felicia Day, le folli interviste di Zach Galifianakis (Una notte da leoni) in Between Two Ferns, il noir The Bannen Way (la più costosa fiction per Internet di Sony/Crackle), il musical Dr. Horrible Sing-Along Blog del creatore di Buffy Joss Whedon, le branded webseries comiche Easy To Assemble (IKEA) e Back On Topps (figurine Topps).

VEVO [sito ufficiale] Videoportale tematico musicale, accessibile dall’Italia solo tramite il canale YouTube. VEVO è una joint venture tra Universal e Sony BMG, con il sostegno finanziario degli sceicchi di Abu Dhabi, il sostegno tecnico di Google e un accordo esclusivo di library con la EMI. Dei quattro big della discografia, solo Warner, alleato con MTV, non ne fa parte. Ribattezzato “l’Hulu dei videoclip”, VEVO debutta l’8 Dicembre 2009. Nel 2010 ha raggiunto 45 milioni di spettatori al mese negli Stati Uniti, +62% in 6 mesi. A oggi VEVO ospita 30.000 video da oltre 8.000 artisti. Vedi qui per un approfondimento di Next-TV su VEVO.

VIDEOPORTALE – Portale web verticale specializzato nella diffusione di contenuti audiovisivi, tendenzialmente in streaming. La stragrande maggioranza dei videoportali sono ad accesso gratuito, supportati dalla pubblicità. Dal capostipite YouTube in giù molti, ma certamente non tutti i videoportali (ad esempio Hulu o VEVO), consentono ai navigatori di caricare e distribuire video personali, cosiddetti contenuti user-generati o UGC.

VISIBLE MEASURES [sito ufficiale] Istituto di ricerca focalizzato sull’analisi della viralità video in ambiente Web 2.0. Nel suo database sono contenuti i profili di 200 milioni di clip distribuiti da oltre 150 videoportali. Visible Measures compila periodicamente classifiche di penetrazione sui social media (Viral Reach) degli spot, dei trailer cinematografici e dei webisodes, in aggiunta all’ormai celebre elenco dei webvideo con più di 100 milioni di views (100 Million Club).

WEBISODE – Episodio di una trasmissione seriale per il web. Si riferisce indifferentemente a fiction, talk, news, redazionali, sport, quiz, reality e qualsiasi genere di programma audiovisivo distribuito primariamente online.

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