Tutti pazzi per…il live streaming!

Da Next-tv

Conan O’Brien, celebre negli States per le 2725 puntate del suo talk Late Night with Conan O’Brien, erede artistico di David Letterman, è stato uno dei comici televisivi più chiacchierati del 2010. Lo scorso inverno, quando la NBC ha spostato per bassi ascolti il Jay Leno Show dalle 22 alle 23, a sacrificarsi in palinsesto è stato O’Brien (che da qualche mese andava appunto in onda su NBC alle 23.30 come nuovo timoniere del Tonight Show, un’istituzione della seconda serata USA dal 1954 in avanti). Ne è nata una soap opera di litigi e minacce legali, finchè il network non ha risolto la questione versando al giovane talento 32 milioni di dollari di buonuscita più altri 12 milioni per il suo staff.

Per un periodo molti hanno ipotizzato che il “tesoro” potesse essere reinvestito per lanciare il primo talk quotidiano ad alto budget in live streaming esclusivo su Internet. In fondo Conan, che nel 2009 aveva avuto un’utenza di 2,5 milioni di spettatori, piace a spettatori con un’età media di 46 anni, assai meno dei 56 anni di media del pubblico di Letterman sulla CBS e in linea con l’audience 18/49 anni dell’online video. I blogger del New York Times avevano rapidamente calcolato la platea potenziale di una diretta streaming giornaliera condotta Conan O’Brien, mentre videoportali di successo Revision3 si auto-candidavano a gestire insieme la Net-trasmissione.

Alla fine, l’ha spuntata ancora una volta la vecchia TV, sulle cui frequenze il presentatore è tornato accettando le offerte del canale via cavo basic TBS, un’emittente pay a prezzo basso presente nell’80% delle case americane, non molto distante come programmazione dai broadcaster generalisti in chiaro.

L’idea di realizzare degli speciali per il web non è stata però del tutto accantonata. Del resto, sarebbe stato stolido non sfruttare l’ottima presenza della star sui social media, da Twitterall’attivissimo sito ufficiale TeamCoco.com. Tant’è vero che TBS non ha neppure provato a lanciare una destinazione web autonoma per il suo nuovo acquisto; si è limitata a forwardare tutti i link da TBS.com direttamente verso TeamCoco.com. Una strategia oculata – meno orgoglio aziendale più pragmatismo – che probabilmente avrebbe giovato a Sky in estate, quando ha lanciato Frank Matanosu SkyUno.

Il passo successivo non poteva che essere un pre-lancio online della trasmissione. E così è stato. In prossimità del debutto su TBS l’8 Novembre, Conan ha anzitutto trasmesso il 20 Ottobre, per 24 ore consecutive in diretta su YouTube, un corposo dietro-le-quinte della produzione. Intitolata Live Coco-Cam, la maratona in live streaming è stata seguita da quasi 700.000 spettatori.

Dopodichè, con la sponsorizzazione di Diet Coke (si parla di 200.000 dollari), l’1 Novembre è arrivatoShow Zero. Annunciato all’ultimo istante, Show Zero è una curiosa, un po’ schizofrenica e di sicuro originale anteprima in diretta di 5 minuti del talk in arrivo su TBS. Circa 35.000 navigatori hanno visto in tempo reale il video su YouTube, mentre su Twitter venivano generati 4000 commenti. Un altro mezzo milione di curiosi ha cliccato successivamente sulla clip, rimasta ovviamente in archivio nel canale ufficiale YouTube di Team Coco.

Si può considerare Show Zero la prova generale di un talk ad alto budget solo per Internet?Sicuramente no. Oggi come oggi neppure negli USA gli spaventosi costi di un’ora di Late Night Show possono ripagarsi con l’online advertising. E un discorso analogo vale per i talk del daytime, che in America sono animali assai complessi da finanziare, perchè distribuiti in syndication a una miriade di emittenti locali e dunque legati a inestricabili intrecci di accordi pubblicitari con realtà regionali.

Ma è innegabile che la massiva popolarità online di Conan stia giocando a suo favore. Altrimenti non si spiegherebbero gli indici d’ascolto su TBS. Già, perché nel frattempo è cominciato il talk ufficiale in TV, battendo di netto la concorrenza sull’ormai odiata NBC e gli altri canali gratuiti che ospitano talk di seconda serata. Non solo, O’Brien nella serata inaugurale ha agguantato 3 milioni di telespettatori nella famosa fascia demografica 18/49 anni, la più ambita dalla pubblicità. Più del doppio di Letterman. L’età media dei suoi aficionados è scesa a 32 anni. E sebbene manchino statistiche ufficiali, è ragionevole presumere che nella quasi totalità seguano il comico sulle rispettive pagine ufficiali Facebook (386.000 fan a oggi), TwitterYouTubeFoursquareMySpaceTumblr

 

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