Rocketboom……

Continua la rubrica sulle parole chiave del web, proposta da Next TV. La rubrica permette di entrare in contatto con i nuovi modi di dire del mondo internet, che tante volte sentiamo e tante volte non capiamo…

leggete bene questo articolo e per saperne di più, si può visitare la sezione Parole-Chiave  sul sito……

Rocketboom, creato da Andrew Baron, ha esordito il 26 Ottobre 2004, da subito nell’ormai classico format di micro webTG di circa 2-3 minuti a cadenza quotidiana, con un taglio a metà tra il bizzarro e l’ironico. Siamo ancora in epoca pre-YouTube e pre-streaming universale. Le puntate venivano scaricate sul desktop e viste dunque fuori dall’ambiente browser di navigazione (con tutte le funzionalità di condivisione e interattività) a cui siamo abituati oggi.

La prima mezzobusto del programma, Amanda Congdon, commentava stranezze scovate su Internet, estratti video dall’allora neonato movimento dei vlogger e dei social media, pubblicità vintage e vecchi filmati di metà Novecento, in rare occasioni commenti sugli ultimi avvenimenti politici. Dagli iniziali 700 spettatori, a fine Dicembre 2004 si arriva a 25.000 download al giorno e nel giro di 10 mesi si sfiorano i 70.000. Nel 2005 ne parla il notiziario serale della CBS, la rivista Wired e BusinessWeek, che lo definisce “il videosito più popolare su Internet”. Persino Steve Jobs prende l’abitudine di citare Rocketboom durante le presentazioni alla stampa dei nuovi prodotti Apple.

Nel 2006 la Congdon viene avvincendata alla conduzione (licenziata secondo alcuni) da Joanne Colan, che resisterà fino al 2009. Newsweek parla di 140.000 spettatori al giorno, mentre gli inserzionisti iniziano ad acquistare spazi di sponsorship post-roll, ovvero in coda alle puntate. In un episodio di CSI co-diretto da Andrew Baron un assassino guarda online una finta puntata di Rocketboom in cui si analizzano i suoi crimini. Sulla scia dell’apparizione televisiva, il pubblico sale oltre i 300.000 fan quotidiani, con puntate che superano il milione di download (YouTube è tuttora un veicolo secondario di distribuzione). Come scrive il New York Times nel riferire delle divergenze creative tra Baron e la Congdon, è una platea pari a quella dei canali tematici minori sulla TV via cavo/sat.

Nel 2008 la firma di un accordo commerciale con Sony Pictures dell’ordine di milioni di dollari di minimo garantito consente a Baron di investire pesantemente sul lancio di nuovi volti e format, tra cui va segnalato Know Your Meme (dedicato a indagare le meme virali, il programma ha superato le 40 puntate settimanali in 4 anni). A sua volta Sony allarga il circuito distributivo di Rocketboom – fino a quel momento limitato al sito ufficiale, iTunes, YouTube e una manciata di video aggregatori come Metacafe e blip.tv – includendolo nel catalogo premium di Crackle, su PlayStation 3, PSP e sui televisori Internet-connessi della linea Bravia.

Nel 2009 alla conduzione del TG regolare arriva la bionda Meme Molly, YouTube star inglese (il suo canale personale è tuttora in posizione 28 tra quelli con il più alto numero di iscritti di sempre in Gran Bretagna), mentre la produzione esecutiva viene affidata a Leah D’Emilio, esplosa poco prima presentando Mahalo Daily.

A metà 2009 un inserzione su Craigslist per provinare giovani talenti fa scalpore nell’ambiente per le cifre d’ingaggio record promesse: 80.000 dollari più un bonus d’entrata di altri 10.000 dollari più il 3% di tutti gli introiti pubblicitari. In un periodo in cui ancora molti parlavano di miseri penny digitali contro i solidi dollari analogici, il recruiting ad alto budget di Rocketboom anticipa un trend che andrà rapidamente consolidandosi nel 2010, i guadagni stellari dei beniamini dello streaming.

A inizi 2010 Rocketboom inizia a ospitare sul suo canale produzioni originali sceneggiate, come la sitcom The Suffersons e la recentissima Save The Date, interpretata da Meme Molly e sponsorizzata da Coca Cola. Le views sul canale ufficiale YouTube viaggiano verso i 55 milioni totali e Rocketboom entra, insieme a Howcast, Next New Networks e Young Hollywood, tra i partner della sperimentazione di YouTube nel live streaming. Il 10 Settembre vanno in “onda” le prime puntate in diretta web di Rocketboom Daily e Know Your Meme. La concorrenza ai palinsesti della TV lineare si intensifica ulteriormente.

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