OROSCOPO 2011

In tendenza con la moda del momento di leggere e scrutare il futuro, Next-TV segna le linee del destino dei nuovi attori della new television…ecco le previsioni!!!!

Come tradizione, dicembre è il mese di oroscopi e previsioni e, perchè no, tempo di delineare le future tendenze anche nel mondo della new television. Anche noi di NextTV ci siamo attrezzati: abbiamo letto le carte, interpellato le stelle, rovesciato fondi di caffè e abbiamo raccolto 12 previsioni per il nuovo anno.

Esperti rabdomanti ci hanno confermato che per scovare il tesoro nascosto di Eldorado non bisognerà perdere di vista la frammentazione del consumo di media, per il quale è oramai previsto un uso compulsivo che ci permetterà di traslocare i nostri contenuti preferiti dall’iPad alla tv del salotto con un solo clik… del cellulare!

Del resto le stelle parlano chiaro: l’industria della Next Tv è esplosa sia in termini di domanda che di offerta, si è consolidato un sistema di grandi player internazionali e all’orizzonte c’è uno scenario di convergenza mediatica ormai non più solo teorico. Gli strumenti in grado di dispensare contenuti di vario tipo saranno sempre più diffusi e tenderanno inevitabilmente ad accavallarsi e a contendersi l’attenzioine di ciascuno di noi. Ci ritroveremo a “consumare” pezzi di informazione o di intrattenimento in momenti fino a poco tempo fa insospettabili e addirittura in successione tra dispositivi diversi.  

Le sfide per la cara vecchia tv (analogica, digitale o via cavo) sembrano essere sempre più numerose e difficili da affrontare a causa delle minacce di Netflix e di altri servizi over the top.
Sul lato dell’offerta, infatti, crescerà il numero e la qualità dei servizi disponibili. Ne è un esempio il proliferare del numero di siti che permettono di vedere, acquistare (dowload-to-own) e scaricare (dowload-to-rent) film, non solo sul web ma anche sulle nuove piattaforme. Al riguardo, si conferma anche per il 2011 la tendenza di Netflix agli investimenti in licenze per avere accesso ai film in esclusiva Internet. Lo stesso Netflix ha chiuso accordi per offrire in streaming pellicole di prima visione in anticipo rispetto alle pay tv. Sul lato della domanda, invece, si prevede un costante ampliarsi della base di utenza, sempre più giovane e disposta a mollare i vecchi e costosi abbonamenti tv a favore delle web tv e della tv on demand che offrono modalità di consumo a la carte, dove si paga solo ciò che si vede.

E’ confermato per il prossimo anno, e sarà anzi in forte crescita, il binomio, ormai indissolubile, tra social network e tv. Infatti, sulla scia dei grandi successi del 2010 di Twitter, NBC, uno dei quattro tradizionali grandi network televisivi USA, lancerà a partire da gennaio una trasmissione interamente twitter-centrica, in onda su tutte le sue affiliate locali. Intitolato The 20, il format selezionerà i 20 più influenti autori di tweet nelle rispettive aree territoriali.

Per l’anno a venire si prevede una svolta anche nel mondo di Youtube: innanzitutto si cercherà di creare un flusso ininterrotto di video, indipendente dall’intervento manuale dell’utente. Se sul pc infatti, Youtube si blocca da solo al termione di una clip, finchè il navigatore da casa non invia una nuova richiesta o compie una ricerca, con il “salottiero” e TV-centrico Leanback l’idea è di continuare a far girare in automatico video attinenti ai gusti del consumatore, tratti dal mastodontico database del video portale.
Anche le formule pubblicitarie subiranno una svolta: infatti, dopo l’introduzione di Trewview, si potrà scegliere quali spot guardare tra una rosa di tre opzioni, o addirittura di saltare a piè pari i break pubbliciatri.
Inoltre, sempre per quanto riguarda il mondo video user-generated, si prevede un ulteriore aumento dei limiti temporali dei video caricati: su YouTube si è già passati dai 10 ai 15 minuti e il noto social media ha addirittura voluto premiare alcuni account eliminando completamnete il limite massimo per ogni video.

Si conferma il trend della crescita esponenziale dei video interattivi, in cui gli utenti possono attivamente sfruttare le recenti funzionalità di inserimento di link e note all’interno del video stesso. Ancor più interessanti, poi, le funzioni “risposta multipla” che permettono agli utenti di interagire con il video (ricordate la geniale trovata pubblicitaria del Cacciatore che Uccide un Orso?).  Già sperimentato con successo da Youtube, il fenomeno cerca di mischiare sempre più generi e mezzi, soprattutto per quanto riguarda le nuove frontire del marketing virale.

Cambieranno i metodi di misurazione dell’audience che concernono il mondo dell’online: dal tradizionale ed attuale “numero di views” si passerà, come ha confermato anche Marco Bassetti (n.1 di Endemol Italia) in una recente intervista concessa a NextTV,  a nuove tecniche di misurazione. Siamo certi che il 2011 porterà con se nuovi indicatori di gradimento, in grado di tenere conto del numero di embedding, del numero di citazioni dell’autore o del video, del numero di commenti al video e, ancora, del numero di “ripostaggi” in rete.

Sulla scia dei recenti successi, siamo certi che nel 2011 si assisterà ad una crescita delle series brandizzate. Il successo insospettabile quanto incontrovertibile delle webseries e delle fiction online di tutto il mondo sta convincendo rapidamente brand e network americani ed asiatici di marketing a sostituire sempre più spesso l’acquisto di spazi e inserzioni pubblicitarie con vere e proprie serie brandizzate e innovative, capaci di catturare un ampio spettro spettatori nel giro di poche settimane. Il caso di “Easy to assemble“, webserie prodotta da IKEA e premiata agli scorsi Streamies awards, gli oscar del web, ne è un esempio. Progetti leggeri, composti di pochi episodi realizzati in HD, con narrazioni originali e spesso più ytrasgressive di quelle tradizionalie collegamenti con i social network in grado di far crescere il pubblico in tempi rapidissimi. Sono ancora pochi gli autori ch eguardano con interesse al fenomeno e stanno proponendo “dal basso” idee realmente originali, ma numerose invece le case di produzione che si stanno organizzando per sperimentare direttamente “in house” storie legate a marchi e piccole eccellenze dell’economia italiana interessate a guadagnare visibilità sui nuovi mercati.

Future evoluzioni anche per le major Youtube e Yahoo. Secondo recenti indiscrezioni, i cambiamenti saranno volti ad integrare le novità dell’online video. In particolare Youtube investirà o addirittura comprerà NextNewNetworks, produttori indipendenti di reti di video online con il compito di produrre, ”brandizzare” collocare il prodotto sul mercato e trattare di tutto ciò che concerne la web syndication. Contemporaneamente, si attendono le “nuove mosse” di Yahoo: difficile prevedere verso cosa stia pensando la major, ma tra le azioni che hanno destato più scalpore e curiosità vi è la disattivazione del servizio di caricamento dei video e la cancellazione dei video già esistenti. Il 2011 si prospetta interessante…

Si efferma, anche per l’anno nuovo, l’importanza dei social network, ora anche nelle vesti di “talent scout (giusto qualche settimana fa vi raccontavamo come sfruttare Youtube per strappare un contratto alle major di Hollywood). Ne è un significativo esempio WaverlyFilms per il quale, come ricorderete, è difficile parlare di “fortuna estemporanea” o “viralità casuale”, quanto piuttosto di sinergia vincente tra nuovi media e antica Settima Arte. Ci aguriamo che il 2011 possa vedere emuli fortunati e producer lungimiranti anche in Europa. Sotto con le idee, ragazzi!

Secondo gli astri una voce che contribuirà in modo decisivo alla crescita del mercato dei contenuti on-line a pagamento sarà il comparto  gaming (ossia dei videogiochi): questi infatti andranno a fornire servizi di video on-demand con contenuti simili a quelli della tv digitale o via cavo. Di grande importanza è anche l’avvento dei Machinima (si legge mascìnima!): il termine è una abbreviazione di Machine cinema o di Machine animation, intese come insieme di tecniche per creare film. Di solito i Machinimas, sono prodotti usando strumenti e risorse disponibili nel gioco.

Nel futuro più vicino, forse nel giro dei primi mesi del 2011, si prevede il dirompente ingresso nel mondo di Wall Street delle start-up americane del settore streaming. Occhi puntati su un manipolo di candidati al Nasdaq di cui si è già vociferato  dall’estate in avanti: Demand Media (che ha già avanzato domanda ufficiale), Hulu, Tremor Media; in Europa si potrebbe ipotizzare il francese Dailymotion. Non sembrano invece, almeno per ora, emergere all’orizzonte esperienze imprenditoriali italiane.

Proseguirà per tutto il 2011 lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie 3D e HD, alimentato dalla crescita delle piattaforme tablet, aggiungendo così un quarto canale di diffusione. La tendenza è confermnata dalla crecsita dei consumi delle nuove tecnologie sia in Europa – con Germania e paesi scandinavi in testa – che in nord America.

Ma le se stelle parlano anche del futuro di altre stelle, ovvero quelle di Youtube. Sulla scia del dilagante successo dell’anno appena trascorso, per il 2011 si prevede un incremento non solo del numero degli astri nascenti del web ma anche dei guadagni da parte dei videomaker.

Questo il quadro astrale negli Stati Uniti, ma meglio stare in campana… l’inarrestabile avanzata della new tv valicherà presto i confini del nostro Paese!

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