Diciamolo,,,come direbbe la Russa….diciamolo: di solito si va al liceo per un solo motivo: la gita del quinto!!!!dai non mi dite di no!

Si ok la formazione accademica, i primi amori, le amicizie nuove e tutto il resto, ma la maggior parte di noi stringe i denti per una cosa sola: andare in gita l’ultimo anno prima della maturità per fare tutto il possibile.

io ho sempre pensato però che si in gita ti devi divertire con gli amici che poi non rivedrai, però pensi anche che magari ti portano in un posto che c’entra un pochino con quello che hai studiato, insomma non è che si può andare sempre ad Ibiza e a Rimini.

Fatto sta che dopo cinque anni cinque di Greco in tutte le salse, studiato e ristudiato tutti i santi giorni, con la tua prof che te lo fa anche amare perchè tanto è l’amore con cui te lo spiega,,,,immagini i luoghi dove Omero ha sfidato i suoi demoni per tornare a casa, scrivi e riscrivi sul diario le poesia di Lesbia, ti incaponisci per capire Il so di non sapere di Socrate e dei sofisti, cerchi pure di giustificare Elena dopo tutti i casini che ha fatto…e poi alla fine della fiera dove ti portano in gita? in Grecia direte voi? NO A BERLINO A FEBBRAIO!!!!

Ma allora ditelo, ditelo che a noi il greco ci servirà solo per fare bella figura quando sapremo cosa significa aracnofobia! Ditelo che solo noi diremo Odisseo mentre tutti dicono Omero….

Ma porca miseria fatela un pò di applicazione, datecela una soddisfazione alla fine di quei cinquea anni di suodre sopra le versione di Platone che alla fine della fiera non si capisce niente!

Io solo due tipi di versione ho capito in cinque anni: le storielle di Esiopo e le preghiere!!!Si si a me è capitato….ho tradotto dal greco all’italiano una preghiera!!!!

Alla fine della fiera lo posso dire.,….caro Greco si ti ho amato,ma adesso dimmi a che servi se nemmeno ti reggi in piedi!!!Che fine brutta ti hanno fatto fare,,,,

Le gite del liceo

Diciamolo,,,come direbbe la Russa….diciamolo: di solito si va al liceo per un solo motivo: la gita del quinto!!!!dai non mi dite di no!

Si ok la formazione accademica, i primi amori, le amicizie nuove e tutto il resto, ma la maggior parte di noi stringe i denti per una cosa sola: andare in gita l’ultimo anno prima della maturità per fare tutto il possibile.

io ho sempre pensato però che si in gita ti devi divertire con gli amici che poi non rivedrai, però pensi anche che magari ti portano in un posto che c’entra un pochino con quello che hai studiato, insomma non è che si può andare sempre ad Ibiza e a Rimini.

Fatto sta che dopo cinque anni cinque di Greco in tutte le salse, studiato e ristudiato tutti i santi giorni, con la tua prof che te lo fa anche amare perchè tanto è l’amore con cui te lo spiega,,,,immagini i luoghi dove Omero ha sfidato i suoi demoni per tornare a casa, scrivi e riscrivi sul diario le poesia di Lesbia, ti incaponisci per capire Il so di non sapere di Socrate e dei sofisti, cerchi pure di giustificare Elena dopo tutti i casini che ha fatto…e poi alla fine della fiera dove ti portano in gita? in Grecia direte voi? NO A BERLINO A FEBBRAIO!!!!

Ma allora ditelo, ditelo che a noi il greco ci servirà solo per fare bella figura quando sapremo cosa significa aracnofobia! Ditelo che solo noi diremo Odisseo mentre tutti dicono Omero….

Ma porca miseria fatela un pò di applicazione, datecela una soddisfazione alla fine di quei cinquea anni di suodre sopra le versione di Platone che alla fine della fiera non si capisce niente!

Io solo due tipi di versione ho capito in cinque anni: le storielle di Esiopo e le preghiere!!!Si si a me è capitato….ho tradotto dal greco all’italiano una preghiera!!!!

Alla fine della fiera lo posso dire.,….caro Greco si ti ho amato,ma adesso dimmi a che servi se nemmeno ti reggi in piedi!!!Che fine brutta ti hanno fatto fare,,,,

Bentornata!!!

Me lo dico da sola…bentornata Fra!

e si avevo lasciato questo blog da tempo,,,diciamo tanto tempo per dedicarmi ad altri social network, però stasera riprendo a scrivere,,,,

stasera infatti ho capito quanto può essere meschina e cattiva la gente, invidiosa e piena di astio!
Le persone hanno un odio dentro che le trascina in basso,,,ma tanto in basso,,,tanto da renderle ridicole,,,ecco io dico a quelle persone,,,,piantatela,.,,basta con questi trucchi meschini!E poi imparate ad avere le palle di dirle in faccia certe cose, non nascondetevi dietro a Facebook e poi quando siete faccia a faccia con la realtà delle cose e dei fatti ridete!!!Non c’è nulla da ridere,,,c’è solo da piangere!
Ecco io ho solo 25 anni (si fa per dire) ma non mi permetto di prendere in giro nessuno nè realmente nè virtualmente, ho educazione e rispetto, forse voi no!
Imparate a fare politica seriamente, non con i volantini anonimi e le chiacchere da bar e forse dico forse si potrà creare dialogo!
Buona notte!!!!!!

Le YouTube Stars Italia: top 10 Università

Da Next TV

A chi non è mai passato per la mente di seguire le lezioni dell’università comodamente seduto a casa difornte al pc? Ecco qui i canali più famosi delle università italiane che, oltre ai corsi, hanno anche tante altre cosine carine da raccontarvi…

Gli atenei sono storicamente terreno fertile per i profeti dell’online video. Il profilo medio dello spettatore di audiovisivo in streaming ricalca infatti in ottima parte quello dello studente universitario, per età e caratteristiche socio-culturali. È quindi da salutare con positivo apprezzamento l’attività intensa delle Università italiane sulle piattaforme di video sharing, soprattutto quando non viene utilizzata come mero volano per il recruiting.

L’obiettivo di raggiungere cataloghi video mastodontici da migliaia e migliaia di clip, come quelli dei canali ufficiali YouTube dell’MTI, di UC Berkeley o della Stanford University può sembrare lontano, ma se pensiamo che Harvard ha raccolto solo 3 milioni di views in 5 anni di esistenza, mentre Oxford a malapena supera le 700.000, possiamo considerare più che soddisfacenti i risultati degli YouTube accademici italiani.

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TOP 10 ASSOLUTA ALL-TIME PER NUMERO DI VIEWS

Dati aggiornati al 14 Febbraio 2011.

1. UniBocconi: 570.000
2. Luiss WebTV: 240.000
3. Polimi: 235.000
4. YOUnicatt: 145.000
5. Unibicocca: 105.000
6. YouCàFoscari. 50.000
7. AlmaNews: 41.000
8. TeleSapienza: 39.000
9. Stampaunirc: 20.000
10. UnifeTv: 17.000

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1 – UNIBOCCONI

Canale YouTube: UniBocconi
Video caricati: 231
Durata media dei video: in media pochi minuti, ma non mancano lezioni da 1 ora e oltre
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 570.000
Iscritti YouTube: 1.200
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Università Bocconi Institutional Overview, con 160.000 views
Aggiornamenti: quotidiani

Continuamente arricchito di lezioni e conferenze, il canale YouTube della Bocconi funge da veicolo di comunicazione interattiva fra ateneo e studenti. Al tempo stesso, si presenta come vetrina, per presentare l’istituto ai futura potenziali iscritti. Infine, fa da ombrello ad altri 4 sottocanali, per complessive ulteriori 50.000 views: UniBocconi CoursesUniBocconi EventsUniBocconi Knowledge(interviste) e BocconiTV. Per la università privata milanese, fondata nel 1902, un meritato primato nel segmento YouTube per “laureandi”.

2 – LUISS WEB TV

Canale YouTube: LUISS Web TV
Video caricati: 30
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 240.000
Iscritti YouTube: 200+
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Un amore impossibbile (le due “b” non sono un refuso), con 17.000 views
Aggiornamenti: settimanali
Su Facebook la Fan Page della Luiss ha 4.600 iscritti

Sono due i canali YouTube della Luiss. LUISS WebTV è dedicato a spot promozionali, con brevi clip di decine di studenti utilizzati come testimonial dell’ateneo. LUISS Guido Carli, che vanta a oggi 55.000 visualizzazioni all’attivo, è invece il canale istituzionale.

3 – POLITECNICO DI MILANO

Canale YouTube: Polimi
Video caricati: 138
Durata media dei video: da alcuni minuti fino a 2 ore
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 235.000
Iscritti YouTube: 1.400
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Analisi della postura e del movimento, 33.000 views
Aggiornamenti: settimanali
La Fan Page su Facebook del Politecnico di Milano ha quasi 11.000 iscritti

I contenuti del canale sono in massima parte di taglio scientifico, con interviste ed interventi tecnici dei professori dell’ateneo meneghino. In linea con la tradizionale del Politecnico, università d’elezione per ingegneri, architetti e disegnatori industriali. Trascurabile la qualità tecnica (quasi tutte le clip propongono riprese statiche in primo piano).


4 – UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE

Canale YouTube: YOUnicatt
Video caricati: 117
Durata media dei video: in media da 3 a 10 minuti
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 145.000
Iscritti YouTube: 275
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Facoltà di economia, 90.000 views
Aggiornamenti: a cadenza mensile
La Fan Page Facebook dell’Università Cattolica ha quasi 2.500 iscritti

Canale particolarmente attento nel descrivere le 14 facoltà della Cattolica e la loro offerta formativa. Non mancano consigli pratici per i 42.000 studenti della più grande università non statale d’Europa, fondata a Milano nel 1921 da padre Agostino Gemelli. Clip tipo Come iscriversi agli esami superano ampiamente le 5.000 views l’una. Sarà interessante seguire il percorso del progetto YOUnicatt, per vedere se verranno integrate a tendere produzioni tematiche sulle aree di ricerca che in questo momento l’istituto pone in evidenza: le nuove frontiere dell’economia e della bioetica, il recupero dei beni culturali, le trasformazioni nel campo del diritto, le dinamiche familiari, il fenomeno dei mass media, l’evoluzione dei sistemi politici, i traguardi della medicina, le applicazioni tecnologiche della matematica e della fisica e le più recenti scoperte nella ricerca ambientale.

5 – UNIVERSITÀ MILANO BICOCCA

Canale YouTube: Unibicocca
Video caricati: 246
Durata media dei video: variabile, la maggior parte di pochi minuti
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 100.000+
Iscritti YouTube: 350
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Il Rettore Marcello Fontanesi presenta l’ateneo, 7.500 views
Aggiornamenti: settimanali
La Fan Page su Facebook ha 7.700 iscritti, su Twitter i followers sono 350

La destinazione YouTube della Università degli studi Milano-Bicocca, realtà multidisciplinare nata nel 1998, offre un “palinsesto” quasi di natura generalista, con video che spaziano dai concerti del coro universitario a indagini tecniche sulle qualità e i difetti di svariate categorie di prodotti in commercio. Non mancano cicli di lezioni, presentazione dei corsi e interviste.

6 – UNIVERSITÀ CÀ FOSCARI VENEZIA

Canale YouTube: YouCàFoscari
Video caricati: 36
Durata media dei video: 3 minuti circa
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 50.000
Iscritti YouTube: meno di 100
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Cà Foscari Tour, 9.500 views
Aggiornamenti: a cadenza mensile

Canale dedicato alla presentazione dell’ateneo lagunare e ai suoi servizi didattici, con particolare attenzione verso gli studi di cinematografia. Interviste e seminari completano la playlist dell’Università Cà Foscari (fondata nel 1868 e attualmente articolata in 23 corsi di laurea triennali e 32 corsi di laurea specialistica).

7 – ALMA NEWS UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Canale YouTube: AlmaNews
Video caricati: 21
Durata media dei video: 1-2 minuti
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 41.000
Iscritti YouTube: 50
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Presentazione dell’Università di Bologna, 7.000 views
Aggiornamenti: saltuari
La Fan Page Facebook ha 5.600 iscritti

Una sparuta manciata di video imperniati in parte sulle iniziative utili all’orientamento per lo studente già iscritto e per quello che si iscriverà, in parte sulle consegne di lauree honoris causa.

8 – TELE SAPIENZA

Canale Youtube: TeleSapienza
Video caricati: 37
Durata media dei video: da 5 minuti a 10 minuti
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 40.000
Iscritti YouTube: 80
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Sapienza Città Aperta, 5.200 views
Aggiornamenti: non viene più aggiornato da diversi mesi

Creato per presentare la serie “Sapienza Città Aperta”, video dedicati all’orientamento sia in entrata che durante gli studi all’interno dell’ateneo più popolato d’Italia, non ha riscosso una risposta degna di rilievo. Assai più efficace, in ambito universitario romano, il canale “federato” degli studenti e dei neolaureati UniRomaTV (200.000 views; non in classifica in quanto non si tratta di un canale ufficiale di un singolo istituto).

9 – UNIVERSITÀ MEDITERRANEA REGGIO CALABRIA

Canale Youtube: Stampaunirc
Video caricati: 59
Durata media dei video: tra 1 e 3 minuti
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 20.000
Iscritti YouTube: 15
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: La simulazione della metropolitana, 7.000 views
Aggiornamenti: irregolari

Canale dell’Ufficio Stampa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con il consueto pacchetto di interviste, presentazione dei corsi, video di supporto agli studenti e naturalmente una panoramica-showcase dell’ateneo. Spicca per numero di views il progetto della metropolitana leggera reggina, di Domenico Gattuso.

10 – UNIVERSITÀ DI FERRARA

Canale Youtube: UnifeTV
Durata media dei video: tra 1 e 3 minuti
Visualizzazioni Totale Caricamenti: 17.000
In classifica generale YouTube Italia non è presente
Video Più Visto: Università di Ferrara: Il video, con 7.500 views
Aggiornamenti: regolari
La Fan Page su Facebook ha 1.100 iscritti

Lasciamo ai gestori di UnifeTV l’onere/onore di presentarsi, citandoli alla lettera: “Perchè una nuova televisione tutta universitaria? L’Università di Ferrara crede nella comunicazione in tutte le sue forme. Diffondere le notizie sulle attività didattiche, scientifiche e culturali dell’Ateneo fa parte della nostra mission. […] Questo portale, dedicato alla presentazione di filmati e video riguardanti il nostro Ateneo, vuole esserne testimonianza”.

 

 

SMW: That’s Crowdsourcing

Da Next-tv

Uno degli ultimi appuntamenti della giornata conclusiva della Social Media Week è “That’s Crowdsourcing”, a Palazzo Valentini. L’incontro è tenuto da Pier Ludovico Bancale e Giulio Ardoino di Best Creativity e Verena Gioia di Banzai Media.

L’incontro è unico nel suo genere: infatti, mentre noi stavamo parlando di cosa è la crowdsourcing, contemporaneamente sul sito di Best Creativity era in atto una gara per la realizzazione del logo di Saperlo.it, con in palio 1.000 euro.

Questo è la prima volta che una gara si apre e si chiude con la chiusura di un evento grande come Social Media Week” spiega Pier Ludovico Bancale.

In diretta sono arrivate più di 400 proposte di logo e noi di Next Tv abbiamo toccato con mano cosa volesse dire fare crowdsourcing: il tutto è a portata di mano, basta avere un pc, una connessione internet e tanta fantasia.

La giuria è stata comunque molto selettiva: infatti, sono state solo due le proposte che hanno ricevuto un punteggio di quattro stelle su un totale di cinque.

Il logo doveva essere tutto 2.0 e chiaro: sono stati valutati tutti gli aspetti possibili, dalla scelta dei colori, alla lunghezza della scritta, il font, le immagini e soprattutto quello che il creatore voleva esprimere.

Logicamente la scelta del vincitore non è ancora stata presa: “Devo sentire i capi” ha commentato scherzosamente Verena.

I progetti come questi sono molto segtuiti da noi di Next Tv che in più di qualche occasione abbiamo scritto su come siti internet cercano talenti tramite il web, senza fare scremature o selezioni di alcun genere e ci ha fatto veramente piacere verificare che il processo di crowdsourcing è come ce lo immaginiamo: un gruppo di esperti che valutano allo stesso modo le idee e non le persone.
E questa è una rivoluzione che solo il web poteva fare.

SMW: Start Up Lab

Da Next-tv

Parte in maniera istituzionale l’ultima giornata della Social Media Week di Roma: alle 10 l’appuntamento è a Palazzo Chigi per parlare di Start Up, quel processo spontaneo di iniziazione all’impresa.

Ospiti dell’evento sono stati Alberto Oretti di Mind the Bridge, Fabrizio Capobianco di Funambol, Edoardo Montefusco Direttore di RDS e due ospiti internazionali:  Alexis Ohania di Reddit e  Carlos Eduardo Espinal di Seedcamp ; è intervenuta inoltre  il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni.

Prima di iniziare la discussione, Marco Montemagni ha voluto ringraziare sentitamente le istituzioni che hanno contribuito a realizzare tutta la settimana di incontri: “ Non è una cosa così frequente che un Ministro si adoperi così pienamente per realizzare qualcosa che è assolutamente lontano dalle istituzioni”.

Il concetto basilare di tutta la discussione è stata la volontà di cambiare la mentalità imprenditoriale italiana: sia nelle esperienze italiane, come RDS, sia in quelle straniere, portate non solo dagli ospiti internazionali ma anche da Fabrizio Capobianco (che vive e lavora alla Silicon Valley), un fattore comune è stata la poca paura di mettersi in gioco e soprattutto la poca difficoltà a dire “Posso anche fallire”; “in Italia”, spiega Alberto Oretti, “ogni imprenditore ha la paura di fallire e decide di rimanere impigliato nelle logiche di mercato antiche e di continuare a fare lo stesso lavoro e quindi offrire lo stesso prodotto per sempre; nel resto del mondo non è così, ogni imprenditore sa che dopo un periodo di tempo la sua idea deve passare di mano”.

Interviene il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni: “Ringrazio molto tutta l’organizzazione di Social Media Week, che è riuscita a portare un ingente numero di partecipanti ad ogni evento e a dare visibilità a degli argomenti che sono molto sentiti dal mio Ministero. Il progetto di dare ad un ragazzo tutte le opportunità possibili per realizzare la nuova Google”, continua il Ministro, “è una delle tematiche più sentite dal governo: attualmente non solo stiamo lavorando per eliminare il digital divide entro in 2013, ma stiamo stanziando degli investimenti per i giovani imprenditori che decidono di mettersi in gioco. L’unico gap esistente in Italia non è dato dalle idee, che anzi sono molte e di ottima qualità, ma la mancanza di un ecosistema per alimentarle

Alla fine dell’incontro, Alberto Oretti presenta quattro Start Up tutte made in Italy: KONKURY, sistema on line per realizzare e organizzare gare sportive; VOYAGER, un app per Iphone che permette di visualizzare una ricostruzione in 3D dei monumenti storici che stiamo visitando; AVACAR, un network di car pooling per risparmiare carburante e inquinare di meno; GLOSSOM, un social network in cui presentare i propri lavori grafici.

La Social Media week si chiude all’insegna dell’ how to: noi ti diciamo come fare, ora pensa a come realizzare la tua personale impresa.

SMW e Next Tv: Social TV

Da Next-tv

Si è tenuto nel corso del secondo giorno della Social Media Week romana, il dibattito dal titolo: #SOCIAL TV – La televisione torna ad essere un’esperienza sociale condivisa.

Ad ospitare l’evento è RAI 5, in collaborazione con Rai.tv e con la partecipazione di un parterre di commentatori di tutto rispetto.

Oltre al “nostro” Andrea Materia sono intervenuti, “moderati” da David Ghirardello di Rai5, Roberta Enni, Vicedirettore Innovazione Prodotti RAI; Gregorio Paolini, autore televisivo e CEO di Hangar; Marco Massarotto, fondatore e CEO di Hagakure; Tommaso Tessarolo, General Manger di Current Italia; Davide Bartolucci, fondatore e CEO di Shado; Luca Collacciani, Sales Executive di Akamai Italia.

I nuovi scenari tecnologici moltiplicano le modalità di fruizione televisiva a cui siamo abituati. Tante conversazioni, tanti pensieri, tanti contenuti paralleli si generano nella Rete per tutta la durata di un programma televisivo. Cosa hanno in comune un nuovo canale digitale di intrattenimento culturale come Rai5 e i Social Network? Abbiamo cercato di capirlo insieme agli speaker.

Innanzitutto, a spiegare quali siano gli obiettivi e i propositi che si pone l’ultimo nato di mamma RAI, RAI5, è Roberta Enni: “Rai 5 è un canale nato da due mesi, ed è un canale di intrattenimento culturale, la TV infatti sta diventando di nuovo un’esperienza sociale, le persone chiacchierano, ma non più dal divano di casa. Il salotto si è smaterializzato nel web. Rai5 sarà un canale libero dalla necessità di fare grandi ascolti. Abbandona infatti tutti i paradigmi classici di un canale televisivo: l’editore ormai deve essere dove è il pubblico.

E dov’è il pubblico? E’ questo un aspetto affrontato da Luca Collacciani nel suo intervento: “La nostra società (Akamai), gestisce una larga fetta del mercato dello streaming online e grazie a questo abbiamo la possibilità di fare un’attenta analisi dei flussi di mercato. Ormai la popolazione attiva all’interno dei social network ha raggiunto dei numeri impensabili fino a poco tempo fa. Il cliente è in costante e quotidiano contatto con il proprio social, che gli serve per commentare, interagire e seguire sempre più da vicino ciò che gli interessa.

Da social network attivi a check-in televisivo dunque il passo è breve e a chiarirlo è Ghirardello: “Il check-in televisivo serve per sincronizzare una serie di esperienze, associando al contenuto main un flusso di contenuti provenienti dall’esterno. Senza dimenticare Twitter ed il suo ruolo nel processo di interazione“.

A parlarci di questo processo dal web verso la tv e viceversa è proprio Andrea Materia, co-autore insieme a Michele Bertocchi di Social King, un programma targato Rai2 (in diretta tutti i sabato e domenica dal 12 febbraio alle 9.20) e dedicato all’universo dei social network e dei suoi protagonisti. Social King rappresenta il primo game show interattivo realizzato da un’emittente televisiva italiana. Il game prevede in ogni puntata una sfida tra due squadre-schieramenti rivali, in rappresentanza di diversi gruppi di interesse legati al mondo digitale. Ogni squadra – composta da 3 concorrenti appartenenti alle più attive community di Facebook e dei social network italiani, nonchè dai migliori nuovi talenti emersi su YouTube e in streaming – si sfiderà con la concorrente in prove di quiz e abilità.
Il programma prevede il coinvolgimento del pubblico al gioco sul web, con varie forme di interattività in tempo reale: dal voting a tutte le modalità di partecipazione offerte dalle principali piattaforme di social networking.

Questo passaggio dall’uno all’altro mezzo di comunicazione sarà al centro del nostro nuovo programma su Rai Due, Social King, in cui ci saranno da un lato tutti i talenti presenti sui social e su youtube principalmente, delle vere e proprie star oramai. Non esiste ad oggi un programma consolidato che porta questo tipo di nuova creatività in TV.

Dall’altro lato ci saranno gli spettatori che diventano net-spettatori, e che dovranno votare e interagire su strumenti sociali. Questa è una splendida opportunità con il servizio pubblico che si avvicina finalmente alle nuove realtà emergenti dal web.

E come si può invece modificare un prodotto televisivo già esistente per rendere possibile un’interazione con l’utente? “Current è stato il primo canale a fare questo – spiega Tommaso Tessarolo – ad essere costantemente vicino all’utente e a proporre una programmazione interagente con i social. L’intreccio TV-Social si innesta prevalentemente su tre livelli di cambiamento, cambiando le dinamiche di sviluppo, cambiando le modalità di fruizione finale come i social check inn ad esempio, e cambiando la misurazione della promozione. Share infatti possiamo dire che sta cambiando significato“.

Sugli scenari futuri tutti d’accordo dunque nell’ammettere che, se è vero  che l’Italia è ancora indietro nello sviluppo e nella fruizione di alcune tecnologie, è anche vero che questo gap è colmabile e l’aiuto che può arrivare dai social e dalla loro libera creatività può risultare determinante.

A domani!